Lo ammetto, anche io ero scettico all'inizio. Pensavo: "Ma perché dovrei usare un'email temporanea quando ho già Gmail, Yahoo o Outlook?" E poi, diciamocelo, chi non ha un account su Subito.it o simili? Li usiamo tutti per comprare e vendere, ma spesso finiamo per ricevere un sacco di pubblicità indesiderata.
Ma poi è successa una cosa. L'altro giorno, stavo navigando online e mi sono imbattuto in una petizione per la salvaguardia di un parco locale. Una causa che mi sta molto a cuore, sapete? Ho voluto firmare, dare il mio contributo. Ma appena ho visto il campo "Email", mi sono fermato. E se poi iniziano a mandarmi email su ogni altra cosa? Se la mia email "ufficiale", quella che uso per i contatti importanti, finisce in chissà quali liste?
Il Dilemma della Privacy nelle Petizioni e nella Ricerca Carriera
Questo è il punto cruciale. Quando ci iscriviamo a una petizione, vogliamo solo appoggiare una causa. Non vogliamo diventare un bersaglio per campagne di marketing o, peggio, per chiunque voglia raccogliere dati. La protezione della privacy è fondamentale, e spesso non ci pensiamo abbastanza.
Lo stesso vale per la ricerca di lavoro. Quante volte ho inviato il mio curriculum a diverse aziende, usando la mia email principale? E quante volte, dopo averlo fatto, ho iniziato a ricevere offerte di lavoro non richieste, newsletter di settore che non mi interessavano, o peggio, email di spam? È frustrante! La ricerca carriera dovrebbe essere un processo focalizzato, non un campo minato di notifiche e pubblicità.
L'Email Usa e Getta: Il Mio Piccolo Segreto
Ecco dove entrano in gioco le email usa e getta. Non sto parlando di creare un nuovo account Gmail ogni volta. Parlo di servizi che ti danno un indirizzo email temporaneo, che dura giusto il tempo di ricevere la conferma di iscrizione o il link per partecipare a un sondaggio.
Io ho iniziato a usarle, e devo dire che mi hanno salvato da parecchi mal di testa. Per quella petizione sul parco, ho usato un'email usa e getta. Ho ricevuto il link di conferma, ho firmato, e poi l'email è semplicemente scomparsa. Nessuno spam, nessuna tracciatura futura. Fantastico, no?
E per la ricerca di lavoro? Ora, quando mi iscrivo a un portale di annunci di lavoro o invio la mia candidatura a un'azienda che non conosco bene, uso un indirizzo temporaneo. Mi assicuro di ricevere tutte le comunicazioni importanti relative a quella specifica candidatura, ma la mia casella principale rimane pulita. Se un'azienda mi contatta per un colloquio, perfetto. Se non lo fa, e magari quell'indirizzo temporaneo inizia a ricevere spam, poco importa. Lo elimino e via.
È un modo semplice per mantenere un certo controllo sulla propria identità digitale e sulla propria casella di posta. Non dobbiamo rinunciare a partecipare a cause che ci stanno a cuore o a esplorare nuove opportunità professionali solo per paura di essere sommersi di messaggi indesiderati.
Ricordo un amico, Marco, che una volta si era iscritto a un corso online gratuito. Aveva usato la sua email principale. Dopo un paio di settimane, ha iniziato a ricevere un fiume di email promozionali da aziende che non aveva mai sentito nominare. Ci ha messo un'eternità per ripulire la sua casella. Da quando gli ho parlato delle email usa e getta, è un altro uomo! Dice che è come avere un "filtro" invisibile per la sua vita digitale.
Quindi, la prossima volta che vi trovate di fronte a un modulo di iscrizione, che sia per una causa sociale, un sito di annunci o un concorso, pensateci bene. Un'email usa e getta, come quelle che trovate su servizi come TempTom, può essere il vostro alleato segreto per una navigazione più sicura e una maggiore protezione della privacy. È un piccolo gesto che fa una grande differenza.Temporary mail inbox interface example - Protect your real email address